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all'interno la diminuzione è molto più lenta. I dati relativi a queste misure sono
       registrati a pagina 3 del taccuino B 1. A questo punto, per misurare l'assorbimento     Deer Fermi,
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       del piombo viene preparato un cuneo di questo materiale da inserire tra la sorgen-     In aendlng t,e un «ccounv.cr your reoent I
       te di neutroni e il rivelatore con l'idea di confrontarne l'assorbimento rispetto a un     In eauarng temporery ~~oac1:1vit1 In , l
                                                                                  eleaente Dy means of neutrons. Your rei
       mattoncino di piombo dello stesso spessore. La mattina del 22 ottobre i membri     er greet Inte re at , und no dOUD1: later ••
                                                                                  able to cere in moro mrcrae t ìon aa to tbl
       del gruppo sono impegnati con gli esami e Fermi decide di procedere da solo per    mtCMnlsm or cueh tranarcraa t Ions , It 11
                                                                                  oleer tnat In u11 ceses the prcceas 18 al
       risolvere l'''enigma del piombo". In quel momento soltanto Enrico Persico, in     appean to oe tne case In tho observetlor
       visita da Firenze, si trova con lui ed è lui stesso a continuare ad annotare le misure     Joliotl.
                                                                                     I ecngrs tulute you on your sucoeaal1
       fatte da Fermi sulle pagine 8 e 9 del taccuino B1. Anni dopo Fermi racconterà a     trom tbt Ipbere or IneoreUOlll phyl101 I
       Subrahmanyan Chandrasekhar che al momento di collocare il cuneo di piombo,     to ha" atruok e gpod 11n. to start wl th.
       senza alcun particolare motivo, aveva deciso di mettere al suo posto un pezzo di     be-lntereated to hen that Protessor Dlrl
                                                                                  401ng ,,0118 experlmenU. Th1l .&em. to bc
       paraffina. Subito dopo la scoperta Fermi propone la corretta spiegazione del     tUSUX'7 l'or tne ruture er theoretlo81 pOyl
       fenomeno: i neutroni rallentati fino all'energia dell'agitazione termica delle     Congrltulet1ona an4 htet nabu,
       molecole attraverso le collisioni elastiche con i nuclei di idrogeno della paraffina        'Yours slnoerel1,
       passano più tempo nelle vicinanze dei nuclei bersaglio diventando più efficaci
       nell'indurre la radioattività artificiale. La sera stessa il gruppo scrive una lettera
       per la "Ricerca Scientifica" (Azione di sostanze idrogenate sulla radioattività
       provocata dai neutroni-I) in cui annuncia la sensazionale scoperta: «Uno spessore
       di alcuni centimetri di paraffina interposto fra la sorgente e l'argento invece di     Lettera di E. Rutheford a Fermi
       diminuire l'attivazione la aumenta». La scoperta dell'effetto dei neutroni lenti     (23 aprile 1934)
       apre una nuova fase nel programma di ricerca del gruppo che si concentra ormai
       sul problema degli effetti derivanti da questo fenomeno. La scoperta ha immediate
       applicazioni pratiche nella possibilità di produrre isotopi radioattivi artificiali da
       utilizzare per esempio come traccianti a scopi fisici, chimici e biologici. Nei giorni
       immediatamente successivi Orso Mario Corbino convince Fermi e i suoi collabo-
       ratori a prendere un brevetto.



       1935 A partire da quest'anno il gruppo comincia a disperdersi. Segrè si tra-     "Si iniziava alle otto del mattino
     -          sferisce a Palermo, dove ha vinto la cattedra di fisica sperimentale,     e, praticamente senza intervallo,
       Pontecorvo lavora con Gian Carlo Wick e poi si sposta a Parigi dai Joliot-Curie     andavamo avanti fino alle sei,
       nella primavera del 1936, mentre D'Agostino inizia a lavorare nell'Istituto di     sette di sera e anche oltre ... "
       chimica del CNR. Durante l'estate Rasetti visita il laboratorio di Robert Millikan
       a Pasadena dove studia un acceleratore lineare ad alto voltaggio e il Radiation
       Laboratory a Berkeley dove si trova la nuova macchina acceleratrice ideata da
       Ernest Lawrence. Il ciclotrone produce fasci di neutroni di intensità incredibil-
       mente più elevate rispetto a quelle ottenibili con le sorgenti naturali di cui dispon-
       gono i fisici romani. Rasetti trascorre l'anno accademico 1935-36 alla Columbia
       University, mentre Amaldi e Fermi restano i soli a fare ricerca sulle proprietà dei
       neutroni lenti, lavorando «con un'ostinazione incredibile», come ricorda lo stesso
       Amaldi, forse proprio per reagire a un' atmosfera che si fa sempre più plumbea.
        In Germania è in pieno sviluppo la politica di persecuzione degli oppositori e
        delle minoranze etniche e l'espansionismo di Hitler fa pesare sull'Europa la
        prospettiva di un conflitto generale, mentre l'Italia, con aspirazioni colonialiste,
        si sta preparando alla guerra d'Etiopia e viene perciò isolata dalla Società delle     Edoardo Amaldi, Gian Carlo Wick
        Nazioni con le sanzioni. «Si iniziava alle otto del mattino e, praticamente senza     ed Enrico Fermi al mare a Ostia, 1935
        intervallo, andavamo avanti fino alle sei, sette di sera e anche oltre. Le misure



                                                                                  t'opera scientifica di Enrico Fermi I 159
        Luisa Bonolis
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